CARION, omaggio a Falcone

CARION, omaggio a Falcone

 

VENERDì 23

MAGGIO

ORE 21.00

presso

ORATORIO SAN MERCURIO

(vicolo S. Giovanni degli Eremiti – Palermo)

L’Associazione Culturale Kleis

in collaborazione con gli Amici dei Musei Siciliani

e con il comitato Ballarò Significa Palermo

presenta

Carion

OMAGGIO A FALCONE

di e con Salvo Piparo

e con Costanza Licata, violino e voce

Rosemary Enea, pianoforte

«Tutto comincia con un incantesimo di Morfeo ai danni dell’uomo, da cui scaturisce un percorso mentale e onirico cucito sul tentativo di svegliarsi. L’Invocazione a Sant’ Onofrio “pilusu” porterà al ritrovamento di un vecchio carillon degli anni 80, piccolo meccanismo dal suono magico capace di aprire il lucernario dei ricordi e di scuotere le storie sotterrate di Palermo». (Salvo Piparo)

Carion” è quel meccanismo dentro ogni racconto, un vortice di musica, silenzi, fiati e sentimento di parola, la lingua di Palermo è la sua giostra, colui che muove il braccio di questa scatola-narrativa è un girovago, un uomo indurito dal tempo, che ha per mantello una buccia dura che si apre al suono dei ricordi. Lo spettacolo è una ballata, un “cunto” concentrato su divertenti musioni e parole in disuso di una saggezza antica.

Una maniera per ritornare alle origini, divertendo e scuotendo coscienze e sentimenti popolari. L’attore-cuntastorie Salvo Piparo dalle pitruliate di Seralcadio (il quartiere del Capo) arriverà fino al 1992, in omaggio a Falcone, mettendo in scena la terribile strage di Capaci, accompagnato dalla voce e dal violino di Costanza Licata e dal pianoforte di Rosamaria Enea.

Lo spettacolo avverrà al buio, per dare alle persone un ampio immaginario, dove sognare e ritrovare il gusto di ascoltare senza guardare, di essere loro i personaggi narrati. Un’esperienza unica, dove il buio è l’elemento scenografico, l’udito è l’espressione del racconto e la musica è il tappeto volante sul quale abbandonarsi alla fantasia. Gli attori, in mezzo alla gente, a caso, faranno sentire i racconti attraverso l’olfatto e l’udito, lasciando questa volta ad occhi chiusi tutti i partecipanti.

INFO E PRENOTAZIONI

3288663774

COSTO BIGLIETTO

12 EURO INTERO; 10 EURO RIDOTTO CRAL IN CONVEZIONE E BAMBINI SOTTO I 12 ANNI

www.salvopiparo.it

BUTTANISSIMA SICILIA

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BUTTANISSIMA SICILIA

di Pietrangelo Buttafuoco

riadattamento scenico di Salvo Piparo

con testi di Pietrangeli Buttafuoco, Salvo Piparo, Salvo Licata, Giuseppe Sottile, Ficarra&Picone

musiche di Costanza Licata e Rosamaria Enea

regia di Giuseppe Sottile del Basto

Buttanissima Sicilia è un panegirico di satira e fierezza, di coraggio e omissioni. La lettura interpretativa trae ispirazione dell’omonimo libro dello scrittore Pietrangelo Buttafuoco, che in poco più di 200 pagine riesce a raccontare le scomode verità di un sistema politico empio e rovinoso, di una Sicilia mendicante e bisognosa.

Un teatro dell’assurdo che si regge su rime baciate, vastasate, duelli verbali e ballate disfattiste, e che rievoca le gesta dei pupi di farsa, che quì descrivono il Parlamento siciliano come una giostra immaginaria di Giufà pittoreschi dalla carriera sgargiante e contraddittoria, con le stesse finte promesse di sempre.

Salvo Piparo, attore e inteprete, immagina un fantomatico Museo delle Cere, popolato da alcuni dei personaggi più rappresentativi della disfatta siciliana: Mastro Don Gesualdo, il cattivo notorio Totò Vasa Vasa, ma anche il cattivissimo, tutto da conoscere, il Vantone, splendido come un’idea brillante Monsier Pappagone, circondato da brave monachine che fanno il digiuno della politica.

A tutto questo si aggiunge una piccola finestra rivolta al mondo del “pititto”, quella fame bisognosa che ci riporta alle cose necessarie e alla fierezza di riuscire a sopravvivere nonostante tutto.

Questa buttanissima Sicilia è una clownessa che fa i suoi numeri rocamboleschi ispirata dalla malafede, e con un susseguirsi di ingannevoli pantomime e bugie, attraversa su precari fili di ferro la storia siciliana, fino a precipitare nel ridicolo. Costanza Licata e Rosemary Enea sono le compagne di viaggio dell’intero spettacolo, che raccontano in musica e canzone il testo di Buttafuoco. Ad intersecare tutte le storie vi è la rivisitazione di una figura strordinaria, poetica e mai superata, quella di Peppe Schiera, che trae le sue strofanelle dall’omonima opera teatrale scritta da Salvo Licata. Il finale è un omaggio alla Sicilia che se ne và, scritto dal duo Ficarra & Picone. In scena perdurerà “lo spirito di patate” ossia un carosello scherzoso ad opera dei guitti per raccontare le “cose di Sicilia”, è questo il vero contrappasso.

INFO 3288663774

SI PUO’ ACQUISTARE PRESSO IL BOTTEGHINO DEL TEATRO BIONDO tel. 091.7434341  (da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19)

OPPURE PRESSO I CIRCUITI ON LINE www.ticketone.it o www.tickettando.it

PUNTI DI PREVENDITA

Tickettando Point
Via Ruggero Settimo, 16 – c/o Mondadori Palermo, Italia Sicilia 091.332.508

Di Maria Viaggi

Via Dei Nebrodi, 65/e Palermo, 90146 Sicilia 0916700090

 
Decibel
Via Briuccia, 48 Palermo, 90146 Sicilia 091512666 091522201
 
Siciliamando Viaggi
 Via Autonomia siciliana, 116 Palermo, Italia 90143 Sicilia 0916372741
Dal lunedì al venerdì 09.00/13.00 15.30/19.00 Sabato 09.00/13.00
Disegni di Viaggio
Via Giuseppe Sciuti, 77/a Palermo, 90144 Sicilia 091.774.33.71
 
Edicola Salice
Via Filippo Parlatore, 52 Palermo, Italia 90143 Sicilia 0912521468
 
 

BUTTANISSIMA SICILIA

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BUTTANISSIMA SICILIA
di Pietrangelo Buttafuoco
riadattamento scenico di
Salvo Piparo
con testi di Pietrangeli Buttafuoco, Salvo Piparo, Salvo Licata, Ficarra&Picone
musiche di Costanza Licata e Rosamaria Enea
regia di Giuseppe Sottile del Basto

Buttanissima Sicilia è un panegirico di satira e fierezza, di coraggio e omissioni. La lettura intepretativa trae ispirazione dell’omonimo libro dello scrittore Pietrangelo Buttafuoco, che in poco più di 200 pagine riesce a raccontare le scomode verità di un sistema politico empio e rovinoso, di una Sicilia mendicante e bisognosa.
Un teatro dell’assurdo che si regge su rime baciate, vastasate, duelli verbali e ballate disfattiste, e che rievoca le gesta dei pupi di farsa, che quì descrivono il Parlamento siciliano come una giostra immaginaria di Giufà pittoreschi dalla carriera sgargiante e contraddittoria, con le stesse finte promesse di sempre.
Salvo Piparo, attore e inteprete, immagina un fantomatico Museo delle Cere, popolato da alcuni dei personaggi più rappresentativi della disfatta siciliana: Mastro Don Gesualdo, il cattivo notorio Totò Vasa Vasa,  ma anche il cattivissimo, tutto da conoscere, il Vantone, splendido come un’idea brillante Monsier Pappagone, circondato da brave monachine che fanno il digiuno della politica.
A tutto questo si aggiunge una piccola finestra rivolta al mondo del “pititto”, quella fame bisognosa che ci riporta alle cose necessarie e alla fierezza di riuscire a sopravvivere nonostante tutto.
Questa buttanissima Sicilia è una clownessa che fa i suoi numeri rocamboleschi ispirata dalla malafede,  e con un susseguirsi di ingannevoli pantomime e bugie, attraversa su precari fili di ferro la storia siciliana, fino a precipitare nel ridicolo. Costanza Licata e Rosemary Enea sono le compagne di viaggio dell’intero spettacolo, che raccontano in musica e canzone il testo di Buttafuoco.  Ad intersecare tutte le storie vi è la rivisitazione di una figura strordinaria, poetica e mai superata, quella di Peppe Schiera, che trae le sue strofanelle dall’omonima opera teatrale scritta da Salvo Licata. Il finale è un omaggio alla Sicilia che se ne và, scritto dal duo Ficarra & Picone.  In scena perdurerà “lo spirito di patate” ossia un carosello scherzoso ad opera dei guitti per raccontare le “cose di Sicilia”, è questo il vero contrappasso.